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La dinamica energetica della depressione (PARTE II)

Seguono le riflessioni dell'articolo La dinamica energetica della depressione (PARTE II) tratte dal libro “La depressione ed il corpo” di Alexander Lowen, sulle dinamiche energetiche nella persona che sta attraversando uno stato depressivo. 

La depressione è una perdita della forza interna di un organismo. La perdita di energia causa spossatezza e diminuzione dell'approvvigionamento di ossigeno dovuta ad una diminuzione dell'attività respiratoria.
Nella fase depressiva si altera il respiro, il diaframma, il Cuore è sotto attacco e il Pericardio va in sofferenza. Polmone, Cuore, Mastro del Cuore, Grosso Intestino e Rene si alterano. Nella depressione ogni tessuto, organo, viscere ne risente e modifica la sua funzione.

Quando l'emozione si manifesta in azione, la chiamiamo impulso: cioè una pulsazione dall'interno. Nello stato depresso la formazione di impulsi è bruscamente ridotta sia per il numero di impulsi che per la loro forza. La repressione degli impulsi provoca una desensibilizzazione di parte del corpo e condiziona il suo funzionamento generale.
L' incapacità di creare impulsi, quindi di far circolare in modo armonico l'energia, provoca un'alterazione dei tessuti, prima a livello periferico ( meridiani ), poi a livello profondo ( organi/visceri ). A livello superficiale i distretti muscolari si irrigidiscono e diventano insensibili agli stimoli, a livello profondo i tessuti si alterano al punto da creare un terreno fertile dove può attecchire una patologia più o meno grave.

Un organismo dotato di maggiore energia ha un maggiore livello di eccitazione interna, l'eccitazione e la depressione sono qualità opposte, quando una persona è eccitata non è depressa, mentre quando è depressa il suo livello di eccitazione interna è ridotto. L'energia entra in un organismo sotto forma di cibo, aria che respiriamo, stimoli eccitanti. Viene poi scaricata sotto forma di movimento o di altra attività corporea. La scarica è motivata dalla ricerca del piacere. Quando manca il piacere, la motivazione a muoversi diminuisce in conformità e si riduce il livello energetico.
Ogni individuo è costantemente protratto alla ricerca di una condizione di piacere. Quando anche questa capacità viene a mancare, la depressione inizia la fase verso la cronicità.

Aiutare una persona a riacquistare la propria energia è il primo passo nella cura della depressione.
La sindrome depressiva si attiva attraverso l'asse, Spirito - Mente – Corpo, oppure in termini più pratici Psiche – Cervello – Organo. Pertanto utilizzando il percorso a ritroso ( Organo-CervelloPsiche ), si deve iniziare a riequilibrare la componente energetica degli organi interni. Il primo organo deve essere il Polmone. Qualsiasi tecnica che attivi la respirazione allenta la morsa dello stato d'animo depressivo.

Il compito terapeutico è quello di aiutare il paziente a trovare la strada dell'amore e dell'accettazione di sé e a sviluppare fiducia in se stesso in sostituzione di quella che non è riuscito a ottenere dai propri oggetti d'amore.
In pratica deve apprendere che deve impegnarsi in prima persona nel fare scelte proprie, deve fare a meno di “stampelle psicologiche”e ritrovare dentro di se le motivazioni, gli impulsi, i desideri e gli stimoli necessari affinché vi sia un fluire armonico di energia.


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