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La dinamica energetica della depressione (PARTE I)

Sono qui descritte alcune considerazioni tratte dal libro “La depressione ed il corpo” di Alexander Lowen, sulle dinamiche energetiche nella persona che sta attraversando uno stato depressivo.
Ogni considerazione è fine a se stessa ed apre la porta a spunti di riflessione e interpretazioni. La modalità di attuazione di queste dinamiche è indipendente dal livello della depressione. È il perdurare dello squilibrio energetico che determina con il tempo il livello depressivo fino allo stato di cronicità.

Considerazioni

Poiché la depressione è causata dalla repressione dell'emozione non può essere considerata a sua volta un'emozione. È appunto l'alterazione della mente inconscia, dove hanno sede l'istinto, i sentimenti e le emozioni, che provoca nel tempo uno stato depressivo.

La repressione del “sentire” crea una predisposizione alla depressione, poiché impedisce all'individuo di contare sui propri sentimenti per dirigere i suoi comportamenti. Le sue emozioni non fluiscono con forza sufficiente a dargli una chiara direzione da seguire; gli manca cioè quanto occorre per essere una persona diretta dall'interno.
Lo stato depressivo può anche avere concause esogene ( esterne ), ma è sempre da ritenersi di natura endogena, cioè proviene dal profondo della mente inconscia.

La reazione depressiva è spesso il risultato del crollo dell'illusione, non di un'illusione conscia, e coincide con la perdita di stima in se stessi.
Frequente nelle persone che in modo più o meno inconsapevole vivono la vita che gli altri si aspettano, modi, scelte e comportamenti sono dettati dal seguire l'attenzione altrui, in genere questi “altri” rappresentano affetti molto profondi, per i quali l'abnegazione nasconde la paura di perderli in quanto oggetto d'amore e quindi indispensabili per il proprio auto-riconoscimento. Queste persone adottano la dinamica “ come se fossi “.

La reazione depressiva immobilizza una persona. Questa non è in grado di fare appello al desiderio e all'energia necessari per portare avanti le solite attività. Si sente sconfitta, è pervasa da un senso di disperazione e, finché continua la reazione depressiva, non vede l'utilità di compiere nessun altro sforzo.
La caduta dell'illusione provoca l'esperienza di scollamento mente-corpo, psiche-cervello, Io-Se. I riferimenti su cui si basa il proprio essere vengono a mancare, la mente si sente energeticamente scarica e confusa. Queste persone pensano “ nessuno mi può aiutare “.

Spesso non vi è alcuna ragione apparente che giustifichi la reazione depressiva. In molti casi si verifica quando tutto sembra andare al meglio, talora quando la persona è sul punto di conseguire ciò a cui ambisce o quando lo ha appena conseguito.
A obiettivo raggiunto, può capire se è ciò che vuole veramente per se stessa. È la fase da cui inizia la destabilizzazione e si manifestano le prime ansie e paure.

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