L'INTEGRAZIONE CORPO SPIRITO (Parte II) | News | DBN Store

L'INTEGRAZIONE CORPO SPIRITO (Parte II)

Sessualità e spiritualità

- La spiritualità dissociata dalla sessualità diventa un'astrazione, la sessualità dissociata dalla spiritualità un semplice atto fisico. Questa dissociazione è causata dall'isolamento del cuore che connette le due estremità del corpo.

- Abbiamo un'esperienza trascendente ogni qual volta siamo agitati da una grande passione o mossi da qualcosa di profondamente stimolante. In ambedue i casi lo spirito si carica fino a traboccare oltre i confini del Sé: allora non sentiamo più di averlo ma ne siamo posseduti.

- Ogni atto creativo è sempre in qualche misura un trascendere in cui devono agire due fattori : l'ispirazione e la passione

- L'incapacità di sperimentare la risposta orgastica che porta alla trascendenza è il risultato dell'amore fatto senza passione. Spesso quella passione ci è stata prematuramente spenta dalle esperienze dolorose dei periodi orale ed epidico dello sviluppo.

- Il bambino stimolato e insieme eccitato dall'intimità sessuale del genitore, è indotto a sentirsi "eccezionale", il che porta allo sviluppo di una personalità narcisistica.

- Nell'arena sessuale la sofisticazione superficiale nasconde l'ansia e il senso di colpa sottostanti alla percezione della sessualità. La seduzione sessuale ha quindi un effetto dannoso sulla personalità del bambino, ripercuotendosi sul corpo e sul comportamento.

- La grazia corporea è il segno distintivo della persona autenticamente sessuale. La grazia non consiste nell'abilità di "dondolare" il bacino, di eseguire la danza del ventre. Nella grazia traspare la delicatezza del corpo che è pervaso da un flusso di eccitamento e da un senso di vivacità e piacere per la capacità di movimento. La persona sessuale non ruota le anche quando cammina, ma muove liberamente il bacino in armonia con il movimento dell'intero corpo.

- Il corpo libero dalle ingiunzioni del Super - Io, ad es. fai il bravo bambino, sii ubbidiente etc, è un corpo libero dalla tensione.

- La tensione associata al timore di perdere la testa è responsabile dell'artrite delle vertebre cervicali e delle cefalee da tensione.

- Quando il bacino è bloccato in avanti la schiena è curva e cadente, e l'atteggiamento che ne risulta è paragonabile a quello del cane con la coda tra le gambe. Spesso chi tiene questa posizione è stato maltrattato.

- La tensione del bacino è tanto maggiore quanto più precoce è stata l'educazione del bambino. Spesso tale educazione provoca dei disturbi intestinali.

- Di fatto nel movimento pelvico si ripercuotono tutte le paure. Lo spavento improvviso provoca una brusca contrazione; la paura repressa provoca invece tensione cronica. Ma se non siamo consapevoli della paura non avvertiamo neppure la tensione.

- Tutte le religioni riconoscono che l'uomo deve rinunciare al suo Io per poter divenire una cosa sola con il suo Dio. Per sperimentare questa rinuncia non c'è modo migliore né più diretto dell'amore sessuale.

Il "grounding": il legame con la realtà

- La qualità della sensibilità sessuale dell'individuo dipende dalla quantità di energia o dall'eccitazione presente nel suo corpo: un calo di energia riduca la sensibilità. Dipende infine dal "grounding" o "messa a terra" dell'individuo, ossia dal cuo collegamento energetico con la terra.

- Gli individui privi di "grounding" rischiano di essere travolti dalla forza delle sensazioni, sessuali o di altro genere. Per evitare che ciò accada, chi manca di grounding le deve ridurre perché, se ne venisse travolto, ne sarebbe terrorizzato; chi invece lo ha riesce a sopportare una forte eccitazione che potrà essere un'esperienza di gioia e di trascendenza.

- Se sradichiamo una persona, la sua spiritualità diventa un'astrazione senza vita.

- Quando diciamo che qualcuno ha "grounding" o che ha i piedi ben piantati per terra, intendiamo dire che sa chi è e dov'è. Ci riferiamo al suo legame con le realtà basilari della vita: il corpo, la sessualità, le persone con le quali egli è in rapporto. Si è legati a queste realtà nella misura in cui lo si è con la terra.

- Se l'individuo ha un senso di sé forte e sicuro, il suo portamento sarà naturalmente eretto; se è impaurito, tenderà invece a ranicchiarsi; se è triste o depresso, ad accasciarsi.Se sta cercando di negare o compensare un senso interiore di insicurezza, avrà un portamento autoritario e severo, e una postura poco naturale e rigida.

- Ci si sente "grounded" quando l'onda di eccitazione, raggiunto il suolo, inverte la propria direzione e rifluisce verso l'alto, quasi che la terra si spinga per sostenerci

- L'irrigidimento è la naturale reazione sia al gelo fisico sia alla freddezza emotiva.

- Il problema della sicurezza è insolubile se l'individuo non diventa consapevole della propria mancanza di grounding. Anche se avrà denaro, famiglia etc, mancherà sempre il senso interiore di sicurezza.

- La più chiara indicazione della mancanza di "grounding" è la posizione eretta con le ginocchia bloccate, irrigidendo le gambe e perdendo di sensibilità, con conseguente gravi conseguenze per la schiena. - Né l'atteggiamento passivo né quello pseudoaggressivo permettono il flusso del movimento, che è un prerequisito per sentirsi grounded.

- Se ci dissociamo dalla nostra natura animale ( e dalla metà inferiore del corpo ) perdiamo il nostro grounding. Per mantenerlo dobbiamo essere individui sessuati. Ma, per avere una sessualità adulta occorre che il bacino possa muoversi in piena libertà.

- In genere i nostri movimenti sono armoniosi solo se permettiamo all'onda di eccitazione di fluire senza ostacoli dal basso verso l'alto. A tal fine è essenziale che il bacino sia rilassato.

- La libertà di movimento del bacino dà alla persona un senso di leggerezza, di aromonia e di benessere.

- La libertà di movimento del bacino accresce la sensibilità nell'intera regione pelvica. Nell'atto sessuale il grounding rende più facile abbandonarsi allo sfogo orgastico. Dal punto di vista della salute sotto il puro aspetto medico, il grounding è preziosissimo, perché ha un immediato effetto benefico sull'ipertensione. Gli esercizi per svilupparlo, uniti alla respirazione profonda, abbassano significativamente la pressione sistolica e in qualche misura anche la diastolica.

- Chi è grounded non cerca più di sostenersi, ma si fa sostenere dal suolo.

La dinamica strutturale del corpo

- La correlazione di corpo e personalità è assoluta, per l'identità funzionale che esiste fra l'uno e l'altra. Il corpo non è un semplice veicolo della mente, concepita come una forza separata che agisce su di esso, ma è un tessuto vivente in cui alberga lo spirito. Con la morte lo spirito si estingue e il corpo diventa pura materia. Lo spirito è come una fiamma che trasforma la materia in energia. In se stesso il fuoco non è né una sostanza né energia, ma il processo di trasformazione; quando il processo si arresta, la fiamma scompare e la materia sedimenta in cenere morta.

- La personalità è vulnerabile al processo di scissione per il conflitto fra la mente razionale e il corpo animale, fra l'impulso di predominio e il bisogno d'appartenenza. E' un conflitto insito nella stessa natura umana: un conflitto che lascia l'uomo vulnerabile alla malattia, ma che è anche la fonte della sua creatività e il fondamento della sua spiritualità cosciente.

- Questo conflitto causa rigidità del corpo a livello della cintola e del collo. E' importante considerare tale rigidità una forma di difesa.

- Ma l'integrità assicurata al prezzo della rigidità si fonda più sull'immobilità che sul flusso, più sulla volontà che sul sentimento. In realtà la rigidità è una negazione più che un'affermazione. Diretta in origine contro le richieste e le minacce sociali e parentali, quando si struttura nel corpo diventa una resistenza alla vita.

- Poiché l'Io controlla la muscolatura volontaria, la rigidità è una manifestazione di volontà.

- L'individuo rigido ha una volontà forte, ma ciò non è un segno di buona salute. La volontà consente di realizzare , non però di gioire perché ciò dipende dalla capacità di cedere.

- Più abbiamo paura più ci irrigidiamo.

- L'individuo arrabbiato solleva la schiena, diciamo infatti che la sua schiena diritta indica che è pronto ad attaccare.

- Manifestando la rabbia l'eccitazione si scarica e la schiena può ricadere nella posizione naturale. Se però la rabbia è repressa, la tensione permane e diventa cronica.

- Non si può avere un'apprezzabile riduzione della rigidità della schiena finchè la rabbia repressa non è resa cosciente e scaricata.

Di fronte al mondo

- Il sorriso fisso è la maschera che la gente indossa più comunemente. Copre i sentimenti di tristezza, rabbia o paura e qualifica l'individuo una persona simpatica.

- Seppellendo nel corpo i sentimenti dolorosi si sottopongono gli organi interni a un enorme stress.

- Il contatto oculare non è soltanto una forma di riconoscimento, ma anche un modo di stabilire un collegamento energetico con un'altra persona. Con gli occhi ci si tocca letteralmente. Lo sideve al fatto che, quando sono caricati, gli occhi proiettano un raggio energetico: un raggio che riescono realmente a vedere le persone sensibili all'aura che promana dal corpo umano, mentre altre ne possono avere la sensazione fisica.

- Il nostro spirito si manifesta e si irradia dagli occhi, che sono la via più diretta per l'espressione della spiritualità del corpo. - Quando gli occhi esprimono un sentimento la vista migliora.

- In realtà con la determinazione non si può sconfiggere la paura. La si può reprimere, per non sentirla, ma essa si perpetua nelle stesse difese che le si erigono contro.

- Reprimendo il pianto si reprime anche la capacità di amare.

- Tutti quelli che soffrono di sindrome dell'articolazione temporomandibolare o di tensione dei muscoli della mascella hanno represso il loro impulso di mordere.

- Chi non sa piangere non sa neppure gioire.

- Se nel fiume le rocce ostacolano il flusso regolare della corrente causando delle turbolenze, nel corpo la tensione muscolare cronica interrompe il flusso dei sentimenti e provoca conflitti e "rumore" emotivo.

La pace della mente

- Il conflitto fra l'Io e il corpo, oltre a provocare la perdita della grazia fisica, toglie anche all'individuo la pace mentale.

- La preoccupazione non solo pregiudica la capacità di trascendere il Sé, ma limita anche l'identificazione dell'individuo con il suo Sé vero, che è lo stato di sensibilità del corpo. Senza la pace della mente il pieno appagamento dell'essere, che si manifesta psicologicamente in un atteggiamento aggraziato, diventa impossibile.

- Se come gli animali ci fidassimo dei nostri sentimenti avremmo la pace della mente. Invece noi umani abbiamo la benedizione o maledizione di una mente che cerca di capire e controllare la natura, compreso il corpo.

- E' un principio bioenergetico fondamentale che si perda il contatto con la parte del corpo in cui esiste una tensione muscolare cronica. Il corpo rigido diminuisce la sensibilità della persona e diventa sempre più simile a una macchina.

- La vita dell'individuo rigido diventa una lunga battaglia per la soluzione dei conflitti interiori.

- Un'analisi o una terapia che si concentri principalmente sul disturbo o sul sintomo presentato non è un approccio olistico, perché non abbraccia la totalità dell'individuo.

- Gli atteggiamenti ed i comportamenti nevrotici sono ampiamente strutturati nel corpo dalle tensioni muscolari croniche sulle quali la mente non ha alcun controllo e che è necessario allentare per poter risolvere il conflitto.

- Da parte sua il paziente, lavorando sul corpo, impara a sentire le tensioni e a entrare in contatto diretto con il proprio inconscio.

- Si ammorbidisce la rigidità, si allentano le tensioni croniche e il corpo è libero di sentire la vita dello spirito, riacquistando così la grazia naturale.

- Le tensioni muscolari croniche causate dalla repressione di sentimenti come disperazione, panico, rabbia ed umiliazione, non possono essere completamente allentate fino a quando essi non vengano portati alla coscienza ed espressi.

Amore e fede

- L'amore è un'efficace forza risanatrice, indipendentemente da chi si ama: è l'atto di amare che ha il potere di guarire.

- Dobbiamo mirare al giusto equilibrio e alla giusta armonia fra le opposte forze della nostra personalità: fra la mente razionale e il corpo animale, l'aspirazione a prendere il volo e il bisogno d'essere radicati nella realtà della nostra dipendenza dalla terra dalla quale traiamo nutrimento e sostegno.

- Purtroppo molti individui sono parzialmente chiusi alla vita e all'amore, in seguito a tradimenti, subiti nella fanciullezza, che hanno irrigidito il loro corpo riducendo in loro l'energia e la fede. Queste persone hanno sviluppato tensioni muscolari croniche paragonabili a una corazza, che le protegge da ulteriori ferite, a patto però di tenerle chiuse in un guscio semirigido. L'individuo di questo tipo si apre solo in parte alla vita e diffida di qualsiasi azione che cerchi di penetrargli attraverso le sue difese per giungergli al cuore. Ma proprio quelle difese minacciano la sua salute e lo rendono vulnerabile alla malattia.

- La mente umana è continuamente attiva in cerca di sicurezza. La maggior minaccia della sicurezza ci viene dalla natura: dalla natura stessa dell'uomo e dalle vicissitudini delle forze naturali che agiscono nel suo ambiente. Poiché non può mai soggiogare completamente la natura, l'uomo è costantemente in lotta contro di essa. Questa lotta con la natura, che è rispecchiata dalla lotta fra l'Io e il corpo, gli sottrae la pace della mente che gli è necessaria per godere della gioia offertagli dalla vita; una gioia che solo i bambini piccoli e gli animali conoscono, un dono di Dio, come lo definisce Dostoevskij. La lotta è più intensa negli individui nevrotici che in quelli sani. Spesso è mascherata come lotta per il potere, il successo, l'autostima o l'amore.

- Con la rinuncia al controllo dell'Io ci si può affidare al fluire gioioso della vita e delle sensazioni nel corpo.

La grazie della mente

- La capacità di rimandare la gratificazione con il suo corollario, ossia la capacità di sopportare il dolore e la frustrazione, è una funzione dell'Io.

- La persona si sani principi agirà in base ad essi; comportandosi diversamente si sentirebbe semplicemente in torto. Nella sua personalità avverrebbe una scissione, una parte di essa direbbe di sì, l'altra di no, e si visto come ciò distrugga l'integrità della personalità.

- Una persona graziosa accetta gli altri non per obbligo ma per amore.

- Amando il proprio Sè si è nella pienezza dell'eccitamento della vita e si risponde a quell'eccitamento in tutte le sue innumerevoli manifestazioni. Amando il proprio Sé si ama la vita e ogni essere vivente. Non si può avere pieno amore per un'altra persona se non lo si ha per il proprio Sé. Senza di esso si prende soltanto, non si dà.

 

Estratto dal libro La Spiritualità del Corpo di Alexander Lowen

 

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