L'INTEGRAZIONE CORPO SPIRITO (Parte I) | News | DBN Store

L'INTEGRAZIONE CORPO SPIRITO (Parte I)

Prefazione

- Quando siamo ammalati la nostra salute è compromessa non soltanto dai sintomi, ma anche dall'isolamento che essi ci impongono.
- Quando con l'età diventiamo più rigidi, ci avviciniamo alla morte.
- Quando si adotta deliberatamente uno stile grazioso senza basarlo su sensazioni corporee di piacere, questa grazia altro non è che una facciata eretta per impressionare o ingannare il mondo.
- Il despiritualizzato è caratterizzato da una relativa insensibilità e mancanza di grazia.
- Si può predicare l'amore a chi ha lo spirito infranto e l'animo colmo di odio, ma la predicazione rimarrà senza efficacia perché solo se riusciamo a ristabilire l'integrità del suo spirito, il suo amore riemergerà.

Il concetto di grazia e spiritualità

- Non tutti si rendono conto che, quando si spezza il collegamento con il mondo esterno, viene meno anche il collegamento con il proprio sé corporeo. Questa mancanza del senso del corpo è indicativa sia della depressione sia dello stato schizoide, ed è dovuta alla riduzione della vitalità del corpo, alla diminuzione del suo spirito vitale, al calo del suo stato energetico.
- Quando lo spirito è assente, come nella schizofrenia, gli occhi sono senza espressione. Nella depressione sono tristi, e in molti casi si può vedere la profonda disperazione della persona.
- Ogni esperienza vissuta dall'individuo ne influenza il corpo e gli si fissa nella mente. Se è piacevole promuove la salute, la vitalità e la grazia; accade il contrario nelle esperienza dolorose che sono negative. L'effetto è temporaneo se si riesce a reagire, ed il corpo guarisce da solo. Se però la reazione viene bloccata, il trauma lascia un'impronta sul corpo sotto forma di tensione muscolare cronica.
- Per ritrovare la grazia bisogna sapere in che modo la si è persa. In ultima analisi si tratta di un'impresa analitica, che deve agire direttamente sul corpo in maniera più importante.

Il concetto energetico

- La vita può essere definita uno stato di eccitamento autosufficiente in cui si produce l'energia originatrice dei processi interni, che promuovono le funzioni vitali, le azioni esterne, che mantengono o aumentano l'eccitazione dell'organismo.
- Quando nel quadro clinico dominano i bruschi cambiamenti d'umore, l'affezione è definita un disturbo maniaco-depressivo o bipolare, in cui appare manifesta l'oscillazione dell'individuo fra stati di sovraeccitazione e di sottoeccitazione.
- Nella maggior parte dei casi il crepacuore del bambino per la perdita dell'amore materno, persiste nell'età adulta in forma di una cronica contrazione del petto che limita la respirazione. Diminuendo la disponibilità di ossigeno, questa tensione cronica spegne la combustione del metabolismo e riduce la produzione di energia dell'individuo.
- Si può riacquistare energia con il rilassamento, ma è impossibile rilassarsi quando l'energia è troppo bassa, poiché essa è necessaria per allentare le tensioni muscolari.
- La persona di alto livello energetico non entra facilmente in stato di sovraeccitazione, perché il suo corpo, grazie alla muscolatura rilassata, ha la capacità di tenere o trattenere una carica elevata.
- La carica energetica corporea si riflette nello sguardo, che è forse la più chiara indicazione della vitalità del corpo.

La respirazione

- Qualunque metodo usato per estendere la respirazione in profondità nel bacino, fino a sentirla nella regione pelvica, avrà il risultato di attivare sentimenti repressi di tristezza e di sessualità. Se riusciamo ad accettarli, specie se riusciamo ad abbandonarci al pianto, l'intero corpo irradierà vitalità.
- Reich aveva osservato che i pazienti trattenevano il respiro quando reprimevano l'espressione di qualche loro pensiero o sentimento. Era una forma di resistenza, ma invece di fargliela notare, Reich li invitava a respirare liberamente.
- Non è l'effettuazione che ci avverte la spiritualità del corpo, ma nella sensazione di una forza che opera all'interno del Sé ed è maggiore del Sé cosciente.
- La persona che tende a tenersi dentro i sentimenti, che non riesce a piangere, è più soggetta ai disturbi respiratori. Trattenendo i sentimenti si trattiene l'aria, ed è probabile che il torace si gonfi.
- Le donne che si modellano su valori maschili come durezza, efficienza e controllo dei sentimenti, sono vulnerabili come gli uomini e non sono immuni dal rigonfiamento del torace.
- Non c'è nulla che faciliti la respirazione più di un bel pianto. Il pianto è il primo meccanismo che abbiamo per dare sfogo alla tensione.

Il corpo aggraziato : la perdita di grazia

- La grazia è un attributo naturale di tutte le creature che vivono in stato di innocenza.
- Per essere autocoscienti bisogna porsi fuori dal proprio Sé. Per essere coscienti del Sé occorre percepire lo stato di sensibilità del corpo.
- La mancanza di grazia è un segno di disagio. Pochi vedono il nesso esistente fra i cosidetti disturbi mentali e la mancanza di grazia.
- Poiché ogni disturbo della personalità influisce tanto sul corpo quanto sulla mente, dobbiamo vedere il problema psicologico come un riflesso di quello fisico e viceversa. Per impostare una terapia che possa realmente promuovere la salute si deve capire come e perché l'individuo abbia perduto la grazia.
- I valori dell'Io riguardano la soddisfazione che ci dà il conseguimento di un obiettivo, quelli corporei, invece, il piacere fisico che proviamo in una qualsiasi attività svolta con grazia.
- Per essere amati bisogna essere capaci di amare : ossia essere umili, protendersi verso gli altri, aprire il cuore, essere vulnerabili.
- I movimenti originati dai desideri sono spontanei, contrariamente a quelli ordinati dalla volontà.
- L'attenzione o un'autocoscienza non forzata, aiuta a imbrigliare la propria grazia naturale.
- Il conflitto fra l'Io e il corpo provoca una scissione fra il pensiero e il sentimento, la volontà ed il desiderio, il controllo e l'abbandono, la metà superiore e la metà inferiore del corpo. Quando la metà superiore domina la personalità, perdiamo la grazia naturale.
- Il movimento aggraziato inizia nella parte inferiore del corpo e fluisce verso l'alto e l'esterno seguendo l'onda di eccitazione.

Sensibilità, sensazioni e sentimenti

- La spiritualità del corpo è il sentimento di un legame con l'universo. Sensazioni e sentimenti non sono semplici idee o credenze; sono qualcosa di più dei processi mentali perché coinvolgono il corpo. Consistono di due elementi : un'attività corporea e la percezione mentale di tale attività. Li possiamo quindi considerare una forza unificatrice fra la mente e il corpo: una forza che collega la mente conscia all'attività corporea.
- L'emozione è un sentimento, non una sensazione. Sono tipiche emozioni i sentimenti d'amore, di rabbia e di paura.
- Una comprensione funzionale della sensibilità si deve basare su processi energetici del corpo vivente.
- La più chiara manifestazione di forza vitale è il movimento con cui aspiriamo ed espiriamo l'aria nella respirazione. In pratica tutte le cellule viventi respirano; introducono ossigeno ed espellono diossido di carbonio, in un processo noto come respirazione interna.
- La salute, non è assenza di dolore, ma presenza di un basilare tono corporeo di piacere. - Quando un impulso è trattenuto consciamente, il risultato è un'acuta contrazione muscolare. Quando però la tensione diventa cronica i muscoli si irrigidiscono e il blocco dell'impulso diventa inconscio. Il muscolo rigido, teso, rende impossibile il movimento spontaneo per cui si perde la consapevolezza della rabbia o di qualsiasi altro sentimento, perfino del fatto di stare tenendo a freno i sentimenti. La sensibilità in quella zona è attutita, per cui non si avverte la tensione.
- La muscolatura contratta in una parte qualsiasi del corpo ha l'effetto di limitare la respirazione, che non è completa se le onde respiratorie non attraversano tutto il corpo.
- La repressione di un solo sentimento tende a ridurre la sensibilità in generale.
- Le emozioni sono la diretta espressione dello spirito di una persona.
- Quando ci muoviamo con sentimento, il nostro movimento è aggraziato perché è il risultato del flusso energetico che attraversa il corpo. Il sentimento è quindi la chiave della grazia e della spiritualità del corpo.
- L'odio è un sentimento che indica l'esistenza di un precedente sentimento di amore. L'amore non muore mai; se morisse, si congelerebbe anche il cuore e sarebbe la morte.
- La tristezza è la reazione naturale alla perdita dell'amore.
- Le emozioni si presentano per coppie di opposti polari, come amore e odio, gioia e tristezza, rabbia e paura.
- Talvolta la paura provoca la rabbia per il riflusso dell'onda di eccitazione.
- L'individuo rigido, che letteralmente non riesce a piegarsi, è anche inflessibile nei propri atteggiamenti. Ogni zona del corpo cronicamente tesa e insensibile è un luogo di potenziale disturbo che può originare dei guasti.
- Il passo più importante per il miglioramento della salute è l'accertamento del grado di sensibilità delle varie parti del corpo

 

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