FAQ

Agopuntura & Aghi

La scelta del manico dell'ago per agopuntura dipende dalla tecnica utilizzata e dalla zona da trattare. Ecco le principali tipologie:

  • Manico in plastica colorata: i colori seguono la codifica standardizzata per diametro, facilitando il lavoro dell'operatore in trattamenti che richiedono aghi di misure diverse.
  • Manico in rame: garantisce alta conducibilità termica (ideale per moxibustione sull'ago) e conducibilità elettrica per l'elettroagopuntura.
  • Manico in acciaio liscio (stile giapponese) o zigrinato (stile coreano): più rigido, migliora la presa e la stabilità. È la scelta preferita per l'elettroagopuntura per la sua bassa resistenza elettrica.
  • Manico placcato oro: utilizzato per tonificare e riscaldare secondo i principi della MTC. Manico placcato argento: indicato per disperdere e sedare.

Gli aghi per agopuntura seguono una codifica cromatica standardizzata per il diametro. Il colore è visibile nel manico (aghi con manico in plastica) o sulla confezione:

0,12 mm verde scuro | 0,16 mm rosso | 0,20 mm azzurro | 0,25 mm viola | 0,30 mm giallo/marrone | 0,35 mm nero | 0,40 mm blu

Come leggere il codice prodotto: ad esempio CB-AR2015 indica un ago da 0,20 mm di diametro × 15 mm di lunghezza. I primi due numeri sono il diametro in centesimi di mm, gli ultimi due la lunghezza in mm.

In generale, diametri più sottili (0,16–0,20 mm) sono preferiti per zone delicate come viso e mani; diametri maggiori (0,25–0,30 mm) per zone muscolari profonde come schiena e glutei. La lunghezza dipende dallo spessore dei tessuti nella zona da trattare.

  • Aghi rivestiti (standard): ricoperti da un sottilissimo film di silicone. Scorrono meglio nella cute, rendendo la penetrazione più indolore. Riducono leggermente la conducibilità elettrica — fattore trascurabile nella pratica clinica ordinaria. Tutti i modelli rivestiti sono Latex Free.
  • Aghi non rivestiti (Uncoated, codice "S" sulla confezione): la penetrazione è più percepibile, ma la conducibilità elettrica è massima. Sono la scelta indicata per l'elettroagopuntura e nei protocolli che richiedono stimolazione elettrica precisa.

Tutti gli aghi DBN Store sono sterili, monouso e Latex Free, sia rivestiti che non rivestiti.

Sì. L'acciaio inox medicale degli aghi standard contiene nichel (Ni 6,0–9,0%), seppur in quantità minima. Per i pazienti con intolleranza o allergia al nichel esistono due soluzioni:

  • Aghi in titanio: biocompatibili, privi di nichel, indicati per i soggetti più sensibili.
  • Aghi in oro: utilizzati quando il paziente è particolarmente intollerante ai metalli dell'acciaio inox. Hanno anche valenza terapeutica nella MTC (azione tonificante).

Gli aghi semipermanenti per auricoloterapia sono spesso in titanio o placcati oro proprio per minimizzare le reazioni allergiche, dato che rimangono a contatto con la cute del padiglione auricolare per diversi giorni.

Gli aghi semipermanenti sono aghi molto corti progettati per l'auricoloterapia, una tecnica in cui la stimolazione del punto attivo necessita di tempi prolungati. A differenza degli aghi da seduta, restano in sede grazie a un piccolo cerotto e vengono rimossi dopo alcuni giorni.

La cute del padiglione auricolare è particolarmente delicata e reattiva, per questo gli aghi semipermanenti sono generalmente:

  • In titanio o placcati oro, per ridurre il rischio di reazioni allergiche al nichel.
  • Privi di ulteriori rivestimenti, per massimizzare la biocompatibilità nel periodo di permanenza.

Vengono usati per il trattamento di condizioni che richiedono una stimolazione continua dei punti auricolari: dipendenze, dolori cronici, disturbi del sonno e gestione del peso.

Il tubo guida è un piccolo cilindro di plastica che accompagna l'ago e ne facilita l'inserimento nella cute. Viene utilizzato principalmente con gli aghi più lunghi, dove garantisce maggiore precisione e riduce la resistenza alla penetrazione.

Tecnica d'uso: il tubo viene appoggiato sulla cute nel punto da trattare; l'ago sporge leggermente dalla sommità. Un leggero colpo sul capocchia inserisce la punta nell'epidermide. A quel punto il tubo viene estratto e l'ago avanzato alla profondità desiderata.

Attenzione: la tecnica con tubo guida richiede comunque attenzione perché comporta un doppio movimento (inserimento + estrazione del tubo) che richiede pratica per essere eseguito in modo preciso e confortevole per il paziente.

Coppettazione

La coppettazione è indicata quando si vuole agire su ampie zone del corpo attraverso la pressione negativa creata dalla coppetta. Il meccanismo richiama sangue, linfa e Qi verso la superficie, attivando il processo di autoguarigione e riparazione dei tessuti.

Le indicazioni cliniche principali sono tre: azione antinfiammatoria, effetto decontratturante e terapia antalgica. Secondo i principi della medicina tradizionale cinese, la coppettazione stimola il fluire del Qi e risolve le situazioni di blocco energetico nei meridiani.

La coppettazione agisce attraverso la pressione negativa che la coppetta crea sul tessuto sottostante. Questo richiama verso la superficie sangue, linfa e Qi, attivando i processi di autoguarigione e riparazione tissutale.

Dal punto di vista della medicina tradizionale cinese, l'obiettivo è muovere il Qi e il sangue nei meridiani, risolvendo le situazioni di stasi e blocco energetico che si manifestano come dolore, rigidità e infiammazione. Il risultato è un'azione contemporaneamente antinfiammatoria, decontratturante e antalgica.

Le coppette in vetro esistono in due varianti operative.

  • Senza palloncino: il vuoto viene creato riscaldando l'aria all'interno della coppetta con una fiamma prima dell'applicazione. È la tecnica tradizionale della coppettazione cinese, che richiede pratica nella gestione della fonte di calore.
  • Con palloncino integrato: la compressione manuale del palloncino permette di regolare la pressione negativa direttamente sul sito di applicazione, eliminando la necessità della fiamma e semplificando la procedura nella pratica clinica quotidiana.
  • Coppette in vetro: il vuoto viene generato riscaldando l'aria interna con una fiamma. Sono lo strumento classico della coppettazione cinese, disponibili con o senza palloncino.
  • Coppette in acrilico: riutilizzabili, dotate di valvola e pompa esterna per la creazione meccanica del vuoto. Permettono un controllo più preciso e ripetibile del grado di pressione negativa applicata, standardizzando il trattamento tra una seduta e l'altra.

La differenza operativa principale riguarda la modalità di creazione del vuoto: termica (fiamma) per le coppette in vetro, meccanica (pompa) per quelle in acrilico.

Moxibustione

La moxibustione è una tecnica della medicina tradizionale cinese che utilizza il calore prodotto dalla combustione dell'artemisia (moxa) per stimolare specifici punti o zone del corpo. I suoi principali obiettivi terapeutici sono:

  • Stimolare il Qi e la circolazione: il calore penetra in profondità, attivando il flusso energetico nei meridiani.
  • Azione antalgica: indicata per dolori cronici, contratture, cervicale, mal di schiena.
  • Azione antinfiammatoria: il calore localizzato favorisce la vasodilatazione e accelera i processi di riparazione tissutale.
  • Tonificazione: particolarmente efficace nelle sindromi da deficienza (freddo, debolezza, deficit energetico) secondo i principi della MTC.

Le due tecniche si differenziano per velocità e modalità di somministrazione del calore:

  • Tonificazione: somministrazione lenta e profonda del calore. Indicata per sindromi croniche, deficit energetici, condizioni di freddo o debolezza. Si utilizza moxa indiretta adesiva, lana di moxa o coni posizionati sull'ago di agopuntura.
  • Dispersione: somministrazione rapida e superficiale. Indicata per sindromi acute. Si esegue con la tecnica "a beccata di passero" — avvicinando e allontanando velocemente il sigaro di moxa dal punto — usando un sigaro con o senza fumo.
  • Sigaro di moxa con fumo: composto da artemisia pressata pura, eventualmente miscelata con erbe medicinali. Produce un fumo aromatico caratteristico durante la combustione. È la forma tradizionale, apprezzata dai professionisti per la qualità termica e la penetrazione del calore.
  • Sigaro di moxa senza fumo: l'artemisia viene trattata e processata per ridurre al minimo la produzione di fumo. È la soluzione ideale per ambienti chiusi, studi medici con scarsa ventilazione o pazienti sensibili ai fumi. Mantiene le proprietà terapeutiche del calore.

La scelta tra i due dipende principalmente dal contesto di utilizzo e dalla preferenza del terapeuta, non da una differenza clinica rilevante negli effetti terapeutici.

Sì, la moxibustione in gravidanza ha una specifica indicazione clinica tradizionale: la versione del feto in posizione podalica. La tecnica prevede la stimolazione con calore del punto BL67 (Zhiyin), situato sull'angolo esterno dell'unghia del mignolo del piede.

La moxa per il feto podalico viene generalmente eseguita tra la 33ª e la 36ª settimana di gravidanza, quando il feto ha ancora spazio per girarsi. Il protocollo tradizionale prevede sedute quotidiane di 15-20 minuti per 1-2 settimane.

Importante: l'utilizzo della moxibustione in gravidanza deve sempre avvenire sotto la supervisione di un professionista qualificato in medicina tradizionale cinese o di un medico con formazione in MTC, previa valutazione ostetrica.

La lana di moxa è la forma sfusa di artemisia, usata per creare manualmente piccoli coni da posizionare su supporti isolanti. I supporti — vegetali (fette di zenzero, aglio, sale) o sintetici — hanno la funzione di isolare la cute dal calore diretto del cono, permettendo una moxibustione indiretta.

I conetti adesivi sono una versione moderna e pratica: il cono di artemisia è già integrato in una base adesiva isolante. Si applicano direttamente sul punto da trattare senza bisogno di supporti aggiuntivi, semplificando la tecnica e riducendo i tempi di preparazione.

Entrambe le soluzioni sono indicate per la moxibustione indiretta di tonificazione, particolarmente adatta a trattamenti domiciliari o a sessioni in cui il paziente necessita di una stimolazione prolungata e confortevole.